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Visualizzazione dei post con l'etichetta lira cretese

Intervista a Kelly Thoma e Ross Daly

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  Kelly Thoma e Ross Daly  possono essere considerati tra i maggiori esponenti di quella che Ross stesso definisce "musica modale contemporanea", un approccio alla musica che utilizza in maniera creativa il linguaggio modale caratteristico di una vasta area che va dal Maghreb alla Cina occidentale. Il risultato è una musica eclettica e nuova, ma che nello stesso tempo affonda saldamente le proprie radici nel materiale musicale frutto di tradizioni millenarie.  La conversazione, che ha affrontato temi disparati, pur essendo incentrata sull'esperienza di Kelly e Ross ha visto partecipare alcuni musicisti italiani che, con modi e motivazioni diverse si sono approcciati a questo mondo musicale attraverso la mediazione di questi due artisti e di Labyrinth , un'istituzione musicale, creata ormai 40 anni fa da Ross a Creta e che in questi anni è diventata il punto di riferimento per coloro che si interessano a questo approccio alla musica così radicalmente diverso da quello...

Intervista a Beth Bahia Cohen: viaggio intorno agli archi

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  Beth Bahia Cohen  è una violinista americana che proviene da una famiglia di origine ebraico-siriane ed ebraico-ucraine. Ha studiato fin da bambina il violino classico ma la riscoperta delle proprie radici culturali l'ha portata prima ad aprirsi alle musiche del mondo, attraverso l'incontro con la tradizione violinistica indiana al Center for World Music  di Berkeley e successivamente approcciando altri strumenti ad arco ( Kemençe , Yaily Tambur , vari tipi di lire dell'Egeo e dei Balcani). La scoperta di culture musicali legate alla modalità e alla trasmissione orale della cultura musicale ha permesso a Beth di scoprire l'intima unità di culture musicali apparentemente molto diverse tra loro, ma legate da un filo rosso che connette l'India con il Mediterraneo e i Balcani, un percorso millenario, che Beth durante l'intervista ha paragonato a quello mostrato da Tony Gatlif nel film Latcho Drom, che ripercorre lo spostamento delle popolazioni gitane dall'Ind...

Kevin Dawe - Trasformazioni simboliche e sociali nella cultura del liuto a Creta: musica, tecnologia e corpo in una società mediterranea

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  il seguente post è liberamente tratto da un articolo di Kevin Dawe apparso nel 2005 nella rivista "Yearbook for traditional music" reperibile qui . "Gli strumenti musicali sono dotati del potere di trasformare il mondo". Questa radicale affermazione apre un interessante articolo di Kevin Dawe sulla lira cretese, un oggetto dalla forte carica simbolica e identitaria che proprio di quell'isola ne è divenuto uno dei simboli. Secondo l'autore uno strumento musicale rappresenta un'esternalizzazione ed un'estensione del corpo umano: si tratta infatti di materiali appartenenti al mondo fisico che assumono una forma che in qualche modo si adatta alla conformazione del corpo umano. La nostra forma fisica infatti influenza quella degli strumenti ma c'è di più "suonare o costruire uno strumento musicale è un'esperienza profondamente sensuale - tattilmente, visivamente e acusticamente notevole". Lo strumento, risultato della dialettica fra l...

Eliot Bates - la vita sociale degli strumenti musicali: parte 1 - allargare i confini dell'organologia

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  Il seguente post è liberamente tratto da un articolo di Eliot Bates apparso sulla rivista Ethnomusicology nel 2012. L'articolo integrale è liberamente consultabile e scaricabile qui . In un articolo apparso sulla rivista Ethnomusicology nel 2012 il musicista ed etnomusicologo Eliot Bates  ha descritto la "vita sociale" di uno degli strumenti più carichi di significato per la cultura turca: il Saz. L'approccio che Bates usa nella sua analisi è molto interessante in quanto rovescia la normale prospettiva che si instaura tra l'essere umano e l'oggetto sonoro, ovvero quella di attore (l'uomo) e di agito (lo strumento musicale).  Al contrario, Bates, partendo da alcuni richiami letterari e cinematografici come il romanzo  Accordion crimes  di Annie Proulx, il film  il violino rosso  di François Girard e il romanzo gotico  The lost Stradivarius  di J. Meade Faulkner, arriva a considerare lo strumento musicale come "un protagonista di storie, un a...

Musiche e strumenti al centro del Mediterraneo: nuove prospettive per la musica di tradizione orale in Calabria: video dell'evento

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  video integrale dell'evento Martedì 24 Agosto 2021 si è svolto presso, nello spazio antistante la Casetta Blu di Pellaro (RC) un incontro pubblico in cui si è tentato di avviare una discussione condivisa sullo stato e sul futuro della musica di tradizione orale in Calabria. Si tratta sicuramente di un punto di partenza e ci auspichiamo che questo possa essere l'avvio di una riflessione pubblica e condivisa sulla musica che deriva in maniera più o meno diretta dalle tradizioni che si sono cristallizzate nella nostra regione. Diversi sono stati gli spunti di riflessione e i temi di confronto emersi durante la serata, che cercherò di sintetizzare qui di seguito. In linea generale gli intervenuti si sono confrontati sui modi in cui la cosiddetta musica di tradizione orale (che di per sé è un termine che ha degli evidenti limiti nella nostra epoca dominata dalla scrittura, anche in senso lato) può essere situata nella contemporaneità.  In maniera forse esageratamente sintetica, ...

Musiche e strumenti al centro del Mediterraneo: nuove prospettive per la musica di tradizione orale in Calabria

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  Martedì 24 Agosto presso la  Casetta Blu  di Pellaro (RC) si svolgerà un incontro che ha come scopo quello di tracciare un bilancio e riflettere su nuove prospettive che riguardano le musiche di tradizione orale soprattutto in Calabria ma con un respiro rivolto al Mediterraneo, storicamente crocevia di culture e "piattaforma" di scambio tra popoli e tradizioni diverse. A questo incontro interverranno alcuni musicisti e ricercatori con lo scopo di innescare una riflessione su queste tematiche. A intervenire saranno: Anna Maria Civico : cantante e attrice, si occupa di canto di tradizione orale. Il suo percorso di ricerca si sviluppa lungo diverse direttive: dalla ricerca sul timbro  della voce alla ricostruzione dei repertori attraverso la raccolta e l'utilizzo creativo di quelle che lei definisce "cellule archeovocali". Anna Maria interverrà a proposito di timbrica e intonazioni nella vocalità tradizionale. Francesco Denaro : musicista ed etnomusicologo, si oc...

La lira di Reginaldo D'Agostino e la lira cretese

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Reginaldo D'Agostino con la sua Viola-lira Nei suoi quaderni e nel relativo documentario sulla lira nel Poro Reginaldo D’Agostino parla di diversi tipi di lira in uso nell'area di Spilinga, in provincia di Vibo Valentia. lire in uso a Spilinga secondo Reginaldo D'Agostino, arco con sonagli e ponte per corde di risonanza In particolare, durante il documentario (link qui ) parlando delle consuetudini di Natale dice: “Quando era il tempo di Natale tutti quelli che suonavano la lira si riunivano insieme, ognuno con la propria lira, ed erano di diverse forme: si partiva dalla lira piccola cioè dalla liraca fino alla lira più grande, fino al lirone più grande” . Reginaldo parla anche di una lira cosiddetta ntronata di dimensioni più grandi rispetto alla liraca . Reginaldo non specifica se le diverse taglie di lira fossero accordate diversamente o se la distinzione riguarda solo un aspetto timbrico. Egli tuttavia riferisce che la lira che ...