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Visualizzazione dei post con l'etichetta lira calabrese

Concerto di Nagme Yarkin e Murat Yerden a Camini (RC)

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K ate Van Orden, nel saggio introduttivo al volume Seachanges, music in the Mediterranean and Atlantic worlds (2022), scrive che:  “non è più possibile concepire le culture dell’età moderna come confinate, fisse e incontaminate. Nell’ultimo decennio, le storie di musiche e musicisti in viaggio si sono moltiplicate con forza, scuotendo la coerenza di visioni statiche ancorate all’identità nazionale, religiosa o etnica.” La visione musicologica del Mediterraneo, fino a questo momento fortemente influenzata da paradigmi culturali legati all’epoca del nazionalismo, si sta quindi focalizzando sui processi di ibridità, cosmopolitismo e globalizzazione che hanno interessato questo mare fin da tempi abbastanza remoti.  In questo senso uno strumento come la lira, può essere considerato uno straordinario esempio di questa dimensione “transmediterranea” che ha portato nel corso dei secoli uomini, oggetti e culture a passare da una sponda all’altra di questo specchio d’acqua, traducendos...

Intervista a Kelly Thoma e Ross Daly

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  Kelly Thoma e Ross Daly  possono essere considerati tra i maggiori esponenti di quella che Ross stesso definisce "musica modale contemporanea", un approccio alla musica che utilizza in maniera creativa il linguaggio modale caratteristico di una vasta area che va dal Maghreb alla Cina occidentale. Il risultato è una musica eclettica e nuova, ma che nello stesso tempo affonda saldamente le proprie radici nel materiale musicale frutto di tradizioni millenarie.  La conversazione, che ha affrontato temi disparati, pur essendo incentrata sull'esperienza di Kelly e Ross ha visto partecipare alcuni musicisti italiani che, con modi e motivazioni diverse si sono approcciati a questo mondo musicale attraverso la mediazione di questi due artisti e di Labyrinth , un'istituzione musicale, creata ormai 40 anni fa da Ross a Creta e che in questi anni è diventata il punto di riferimento per coloro che si interessano a questo approccio alla musica così radicalmente diverso da quello...

Un ensemble di lire al Kaulonia Tarantella Festival

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Martedì 31 Agosto 2021 si è svolta una serata, inclusa nel cartellone della XXIII edizione del Kaulonia Tarantella Festival, interamente dedicata alla lira calabrese. Sul palco, allestito nella cornice dell' affresco bizantino  che decorava l'abside dell'antica chiesa di San Zaccaria, si sono esibiti Gabriele Trimboli ,  Antonio Critelli  e  Federica Santoro  proponendo un repertorio saldamente ancorato alla tradizione calabrese arricchito da rielaborazioni in ensemble e da una composizione inedita di  Carlo Frascà  per violoncello e lira calabrese. Autore: Amedeo Fera è possibile rivedere il concerto attraverso la pagina FB del Kaulonia Tarantella festival qui in basso:

Musiche e strumenti al centro del Mediterraneo: nuove prospettive per la musica di tradizione orale in Calabria: video dell'evento

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  video integrale dell'evento Martedì 24 Agosto 2021 si è svolto presso, nello spazio antistante la Casetta Blu di Pellaro (RC) un incontro pubblico in cui si è tentato di avviare una discussione condivisa sullo stato e sul futuro della musica di tradizione orale in Calabria. Si tratta sicuramente di un punto di partenza e ci auspichiamo che questo possa essere l'avvio di una riflessione pubblica e condivisa sulla musica che deriva in maniera più o meno diretta dalle tradizioni che si sono cristallizzate nella nostra regione. Diversi sono stati gli spunti di riflessione e i temi di confronto emersi durante la serata, che cercherò di sintetizzare qui di seguito. In linea generale gli intervenuti si sono confrontati sui modi in cui la cosiddetta musica di tradizione orale (che di per sé è un termine che ha degli evidenti limiti nella nostra epoca dominata dalla scrittura, anche in senso lato) può essere situata nella contemporaneità.  In maniera forse esageratamente sintetica, ...

Musiche e strumenti al centro del Mediterraneo: nuove prospettive per la musica di tradizione orale in Calabria

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  Martedì 24 Agosto presso la  Casetta Blu  di Pellaro (RC) si svolgerà un incontro che ha come scopo quello di tracciare un bilancio e riflettere su nuove prospettive che riguardano le musiche di tradizione orale soprattutto in Calabria ma con un respiro rivolto al Mediterraneo, storicamente crocevia di culture e "piattaforma" di scambio tra popoli e tradizioni diverse. A questo incontro interverranno alcuni musicisti e ricercatori con lo scopo di innescare una riflessione su queste tematiche. A intervenire saranno: Anna Maria Civico : cantante e attrice, si occupa di canto di tradizione orale. Il suo percorso di ricerca si sviluppa lungo diverse direttive: dalla ricerca sul timbro  della voce alla ricostruzione dei repertori attraverso la raccolta e l'utilizzo creativo di quelle che lei definisce "cellule archeovocali". Anna Maria interverrà a proposito di timbrica e intonazioni nella vocalità tradizionale. Francesco Denaro : musicista ed etnomusicologo, si oc...

La lira calabrese: dal Barilli alle nuove generazioni di musicisti - un incontro promosso da Tarantella Power a Tiriolo

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Il 6 agosto 2021, nell'ambito dell'ormai storico festival Tarantella Power giunto alla XVII edizione si è svolto a Tiriolo (CZ) un incontro-dibattito dedicato alla lira calabrese, per la quale, evidentemente, si è reso necessario tracciare un bilancio e per cui sono ancora da individuare le direttrici di uno sviluppo che possa permettere a questo strumento di trovare una degna collocazione all'interno del panorama musicale  contemporaneo. L'incontro è stato moderato da Danilo Gatto che in apertura si è domandato il motivo per cui negli ultimi anni questo strumento ha riscosso così tanto successo tra le nuove generazioni. Si è passato infatti dai circa 8 suonatori censiti dalla storica ricerca della coop. R.L.S.   degli anni '80 agli oltre 100 di oggi. Questa domanda intendeva suscitare una riflessione sul modo in cui le nuove generazioni si approcciano ad uno strumento il cui contesto sociale e culturale è scomparso. Gabriele Trimboli  ha individuato nell'esotis...

La lira di Reginaldo D'Agostino e la lira cretese

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Reginaldo D'Agostino con la sua Viola-lira Nei suoi quaderni e nel relativo documentario sulla lira nel Poro Reginaldo D’Agostino parla di diversi tipi di lira in uso nell'area di Spilinga, in provincia di Vibo Valentia. lire in uso a Spilinga secondo Reginaldo D'Agostino, arco con sonagli e ponte per corde di risonanza In particolare, durante il documentario (link qui ) parlando delle consuetudini di Natale dice: “Quando era il tempo di Natale tutti quelli che suonavano la lira si riunivano insieme, ognuno con la propria lira, ed erano di diverse forme: si partiva dalla lira piccola cioè dalla liraca fino alla lira più grande, fino al lirone più grande” . Reginaldo parla anche di una lira cosiddetta ntronata di dimensioni più grandi rispetto alla liraca . Reginaldo non specifica se le diverse taglie di lira fossero accordate diversamente o se la distinzione riguarda solo un aspetto timbrico. Egli tuttavia riferisce che la lira che ...

lira e balli "moderni"

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  I "Quattro Siciliani" in una foto promozionale dell'epoca Nel libretto allegato al CD Calabria greca 2: la lira in Calabria  edito da Nota Records, viene riportato che il leggendario suonatore della locride Francesco Trimboli, detto Barilli (vedi qui un post relativo a una sua suonata) fosse considerato un virtuoso dello strumento perché capace di eseguire sulla lira i nuovi balli "moderni", ovvero polke, valzer e mazurke. Purtroppo non è rimasta alcuna traccia sonora di questo tentativo di "evoluzione" della lira sebbene nel repertorio della zampogna ci sia traccia di queste innovazioni: la coppia zampogna-ciaramella infatti a volte aggiunge al repertorio tradizionale alcune marcette come "Marina Marina" (vedi qui un esempio).  Tale testimonianza, che probabilmente potremmo riferire agli anni della giovinezza di Trimboli, sarebbe interpretabile come un tentativo di adattare lo strumento a nuovi tipi di repertorio che circolavano, anche i...

Lire migranti: l'ipotesi di Ettore Castagna sull'arrivo della lira in Calabria

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Ettore Castagna è stato fra i ricercatori  che nei primi anni '80 ha ritrovato e riscoperto  la lira come strumento musicale della tradizione orale calabrese. La ricerca fu un momento epico sotto il profilo etnografico perché portò a d identificare gli ultimi testimoni dello strumento nel mondo popolare pastorale e contadino. Nei decenni successivi Ettore comprende rapidamente che la presenza della lira in Calabria non è che il tassello di un mondo musicale  riconducibile a quello bizantino. Iniziano gli anni dei viaggi  nei Balcani e d in Turchia per identificare e documentare tracce di un mondo la cui tradizione musicale gravita tutto sulla cosiddetta "lira bizantina". Tra i vari scritti in merito di Castagna vi proponiamo questo articolo del 2016  che stabilisce  relazioni e suggestioni fra i vari strumenti di questo mondo musicale L'articolo è liberamente consultabile e scaricabile qui

La timbrica nella lira di Calabria: I Parte

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 La Lira di Calabria è un cordofono ad arco appartenente al mondo degli strumenti musicali sommersi, dimenticati e poi riscoperti: questo percorso di rinascita è stato reinserito in un ambito culturale e sociale totalmente differente da quello in cui era stata presente fino al secolo scorso.    Plastino, nel suo libro Lira, uno strumento musicale tradizionale (link al libro qui ), riferisce di testimonianze raccolte secondo cui tra vari elementi: “... era il timbro della lira a caratterizzare tra loro paesi o sub-aree (...) Nonostante l’utilizzazione di legni diversi per la costruzione di una lira, ne veniva prescritto culturalmente uno solo -.E’ possibile affermare che, nella scelta del legno da adoperare nella costruzione di una lira, in entrambe le aree di diffusione e uso era necessario tenere conto di una richiesta sonora precisa, condivisa e implicitamente sollecitata dall’ampia fascia sociale dei fruitori del suono dello strumento. La richiesta poteva essere soddis...

Modalità e lira calabrese: parte 4 - confronti tra stili tradizionali

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  Le lire del mediterraneo Se prendiamo in considerazione la lira diffusa nel bacino del mediterraneo, caratterizzata dalla forma a pera, piroli a inserimento sagittale, assenza di tastiera, anima incastrata sotto il piedino del ponte, è difficile capire come e dove essa si sia originata e in seguito diffusa. L'opinione più accreditata vuole che questo strumento sia di origine greca e si sia in seguito diffuso nell'Europa orientale per il tramite dell'impero bizantino. La lira si trova infatti in tutto il mediterraneo orientale, ad eccezione della Calabria, che rappresenta il punto più occidentale della sua area di diffusione. area di diffusione della lira Le tipologie di lira che sono rimaste più affini allo strumento calabrese sono il kemene macedone, il  Cemane serbo , la ljierica croata e la lira trace .  Prenderemo quindi in analisi la musica che con essi viene eseguita cercando di capire analogie e differenze negli stili esecutivi, in modo da avere un'idea più pr...

Modalità e lira calabrese - parte 1: accordatura e impianto modale

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  L'accordatura della lira in Calabria presenta, a dispetto dell'estrema variabilità delle forme dello strumento, una certa stabilità. Si tratta di un'accordatura rientrante: le tre corde della lira sono intonate sul secondo, quinto e primo grado della scala di riferimento, con la corda centrale più grave delle altre due. Questo tipo di accordatura permette di eseguire i fraseggi melodici sul cantino accompagnato dal bordone di dominante, mentre la terza corda serve a concludere la cadenza sulla tonica.  D'altra parte, questo tipo di accordatura è esattamente lo stesso che si ritrova in molte delle lire che vengono suonate in ambito popolare (includendo nella categoria anche le arpe ad arco nordiche). Si tratta di strumenti come la ljierica croata, la lira della Tracia e della Macedonia, la vecchia lira cretese e del Dodecaneso ma anche strumenti come lo Jouhikko finlandese. Nel caso della lira calabrese la logica dell'accordatura risponde perfettamente all'alte...

la "tarantella du Barilli", un classico del repertorio della lira calabrese

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Francesco Trimboli, "U Barilli" Francesco Trimboli, probabilmente nato sul finire dell'800 e morto nel 1964, era un mugnaio di Agnana , nella Locride. soprannominato Barilli , era riconosciuto come un virtuoso dai musicisti documentati nel corso della ricerca sul campo della cooperativa R.L.S. come Domenico Tropea e Giuseppe Fragomeni . Essendo già morto nel momento in cui venne effettuata la ricerca, la sua suonata caratteristica venne cantata da Domenico Tropea agli etnomusicologi e così registrata e documentata nel CD frutto di quella ricerca. Domenico Tropea (ai flauti e canto) insieme a Giuseppe Fragomeni (Lira) Con il rilancio dello strumento avvenuto in seguito alla ricerca e il conseguente accostamento di giovani musicisti a questi repertori la "tarantella du Barilli" è divenuta una specie di standard del repertorio della lira: la melodia viene infatti suonata dalla maggior parte delle persone che si accostano alla lira calabrese. In questo post cercher...